50esimo della Politecnica, Sergio Mattarella ricorda la strage in Nuova Zelanda: «Rifiutare la storia è il pericolo più grande»

Il Presidente della Repubblica è stato accolto da un lungo e caloroso applauso. Oggi è ad Ancona ospite dell'ateneo dorico che inaugura l'anno accademico e mezzo secolo di attività. Presente anche il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti

ANCONA – Accolto da un lungo e caloroso applauso, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato ad Ancona per l’inaugurazione del 50esimo anno accademico dell’Università Politecnica delle Marche. Il Presidente ha ricordato Regeni, Megalizzi e le due ragazze morte nell’incidente aereo in Etiopia.

«L’impegno di questi ragazzi fa pensare che ci troviamo di fronte ad un bivio: da una parte la violenza; dall’altra la pace, la convivenza e la tolleranza. Quanto avvenuto questa mattina nell’altra parte del mondo rappresenta un segnale di allarme gravissimo. Alcuni forsennati in Nuova Zelanda hanno sparato decine di persone inermi di religione islamica che stavano pregando in una moschea. Sulle loro armi il nome di Luca Traini, l’uomo che pochi mesi fa a Macerata ha sparato a casaccio contro alcuni stranieri per strada. Questo cancellare e rifiutare la storia che la civiltà ha costruito è il pericolo più grande che abbiamo di fronte».

Presente il Ministro Marco Bussetti che ha detto: «Siete un esempio perfetto della sinergia virtuosa tra Regione, enti locali e comunità. La vostra vocazione tecnico-scientifica si traduce in un legame indissolubile tra attività didattica e ricerca».

L'intervento del Ministro Marco Bussetti nell'Aula Magna Guido Bossi
L’intervento del Ministro Marco Bussetti nell’Aula Magna Guido Bossi

Fuori e prima dell’inizio della cerimonia, gli studenti A.C.U Gulliver – UdU Ancona hanno organizzato una manifestazione fuori dal Polo Montedago per mostrare il proprio dissenso per la presenza del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. Vicino ad uno striscione con scritto “Bussetti: senza la legna non si alimenta la conoscenza” hanno mostrato foto e articoli di giornale sullo stato delle università e scuole italiane.